E' nel maggio 1975, con la conclusione del tratto da via Tiburtina a via Casilina, che prende forma "il mostro". Quella parte di tangenziale sopraelevata che sfiorando le palazzine, di pochi metri, vi si incunea togliendo il respiro alla già rarefatta visuale di chi vi abita. Ancora prima di essere conclusa fu aspramente criticata per il forte impatto negativo, sia estetico che ambientale, anche se prevalse poi l'opinione di "male necessario" per la fruizione di una migliore circolazione stradale. I disagi per gli abitanti delle palazzine limitrofe sono evidenti: l'inquinamento atmosferico, in alcuni punti, arriva a toccare livelli decisamente pericolosi, e la situazione acustica non è migliore. Alcuni tratti sono riparati con delle barriere antirumore, ma la loro efficienza è alquanto scarsa. Il film "Fantozzi" rende bene l'idea di disagio nella scena in cui il protagonista si cala direttamente dal balcone di casa per prendere l'autobus. Lo smantellamento, previsto dalla delibera della giunta comunale, che il 18 giugno 2002 approvò la proposta del piano regolatore, non ha ancora trovato applicazione; la scadenza per l'abbattimento del 2005 è passata inosservata, e solo i cantieri aperti nel tratto per l'allacciamento tra Batteria Nomentana e la A24, lasciano sperare nella prossima scadenza fissata nel 2011.
Roma, 2003.
© alessandro milana all right reserved 1999-2011