Sarajevo, città assediata, distrutta, simbolo della resistenza, di multicultura, soggiogata dal conflitto delle differenze e delle indifferenze. "Ricostruzioni" propone un tragitto nella Sarajevo del dopoguerra atto a sottolineare aspetti spirituali e materiali, ponendo quesiti sul passato e sul futuro della città. Attualmente alcune zone recano ancora tracce evidenti di distruzione. Grbavica e Vraca sono stati i quartieri più colpiti e occupati dai nazionalisti serbi; è da questi luoghi che i cecchini seminavano panico e morte. Nelle immagini è spesso lo sguardo dei soggetti a condurci nelle ferite aperte dal conflitto, ricostruendo gli eventi e denunciando i bisogni di una città che vuole tornare libera nelle differenze. Le immagini descrivono ricostruzioni materiali di strutture come il centro multietnico sociale di Grbavica, passando attraverso gli sguardi assenti dei pazienti dell'ospedale psichiatrico di Pazarič, finendo nel bisogno di una casa e di un lavoro per le famiglie mussulmane che abitano nelle case abbandonate dai serbi.
Sarajevo, 1999-2000.
Sarajevo, 1999-2000.
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